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La giusta posizione per dormire

Come scegliere la posizione corretta per dormire per proteggere colonna vertebrale, articolazioni e qualità del riposo.

La posizione ideale per la notte è quella supina, a pancia in su, con la quale il corpo è sdraiato sulla schiena e le braccia sono distese lungo i fianchi.

La testa deve essere sostenuta da un cuscino non troppo sottile, per mantenere adeguatamente la postura. I vantaggi della posizione supina non riguardano soltanto la colonna vertebrale e il suo benessere, ma assumerla può prevenire dolori alle articolazioni, migliorare la respirazione e favorire un buon riposo. Questa posizione è la migliore nella maggior parte dei casi: infatti la si fa assumere anche ai neonati, soprattutto nei primi mesi di vita, e in sala operatoria per molti tipi di interventi.

Non è adatta invece per le donne incinte, per chi russa e chi soffre di apnea notturna, per i quali è consigliata la posizione sul fianco.

Una buona postura è essenziale non solo quando siamo svegli, ma anche quando dormiamo. Tuttavia sono tantissime le persone che assumono posizioni sbagliate durante il sonno, quindi dormono e riposano male. Tutto ciò ha delle ripercussioni sulla salute e sulla qualità della vita. Come rimediare? Possiamo fare delle modifiche ai nostri comportamenti posturali.

Per chi dorme a pancia in giù: se dormi in posizione prona, probabilmente assumi come atteggiamento quello di girare la testa da un lato. Il collo non ne è per niente felice, perché è messo sotto stress. Il dolore è la naturale conseguenza. Ne risente anche la colonna vertebrale, quindi è normale che la mattina ti dia il buongiorno un fastidioso mal di schiena. Prova a fare questo cambiamento: metti un piccolo cuscino sotto la pancia e l'inguine, così da ristabilire un corretto allineamento. Se in seguito a questo cambiamento provi dolore nella parte superiore della schiena, cerca di dormire senza il guanciale sotto la testa.

Per chi dorme sul fianco con le braccia protese in avanti e aperte: questa posizione limita il flusso di sangue e causa pressione sui nervi. L'effetto indesiderato, in genere, è la comparsa di dolori a spalle, braccia e vita. Se dormi sul lato destro, a questa lista di disturbi potrebbe aggiungersi anche il bruciore allo stomaco, a causa di una possibile stimolazione del reflusso gastroesofageo. Prova a fare questo cambiamento: se sei solito dormire sul fianco sinistro, cerca di tenere le braccia lungo il corpo. In questo modo manterrai la curva naturale della colonna vertebrale e riduci il dolore a collo e vita, e anche il russare.

Per chi dorme in posizione fetale: è la posizione più diffusa ed è probabilmente quella che fa più male. L'assenza totale di supporto al collo e alla colonna vertebrale causa dolori al collo stesso e alla vita. Inoltre, incide negativamente sulla respirazione. Prova a fare questo cambiamento: metti un piccolo cuscino tra le ginocchia. Cerca di non allungare le braccia verso l'esterno e di non fare pressione sulle spalle e sulle braccia stesse.